Disteso al sole,
voglio sciogliermi nel calore,
filtrare attraverso la sabbia,
raggiungere la roccia sepolta
nella perpetua accumulazione,
la memoria senza tempo del mondo -
voglio uccidere l'umano,
cancellare i millenni
di evoluzione senza meta
per tornare alla libertà primordiale,
la semplice essenza
di organismo unicellulare -
l'orgogliosa autosufficienza
di atomo fluttuante
nel caos senza fondo,
la totalità elementare
di particella puntiforme
nel cuore pulsante del nulla
prima dell'inizio dei tempi.
Gatti che attraversano la strada
Dove acquistarlo
giovedì 15 maggio 2008
giovedì 8 maggio 2008
Milagro
Non conosco le dita
che hanno tessuto la tua storia
al telaio della gioia,
non so da dove viene
né quanta strada ha fatto
l'incosciente speranza
che ha attraversato la morte
con i passi leggeri del sonno,
ma ho imparato che oggi
la vita è più forte
della muta disperazione
cui talvolta si accompagna.
che hanno tessuto la tua storia
al telaio della gioia,
non so da dove viene
né quanta strada ha fatto
l'incosciente speranza
che ha attraversato la morte
con i passi leggeri del sonno,
ma ho imparato che oggi
la vita è più forte
della muta disperazione
cui talvolta si accompagna.
lunedì 21 aprile 2008
Precario
In una stupida mattina
di minuti spezzati
e ore che corrono in cerchio,
ho vissuto la mia vita
decine di inutili volte
cercando un tempo da riempire -
trent'anni stanchi
e un pallido animale
cerca sicurezza
e un senso al proprio essere -
l'esistenza ristagna
nelle speranze e nei disastri,
il lavoro è l'inganno -
il lavoro è l'illusione,
l'istinto di sopravvivenza
l'unica ragione
cui aggrapparsi
quando tutto crolla -
l'amore è atroce
se non c'è nulla di umano
e il futuro è il male incurabile
che consuma l'età.
di minuti spezzati
e ore che corrono in cerchio,
ho vissuto la mia vita
decine di inutili volte
cercando un tempo da riempire -
trent'anni stanchi
e un pallido animale
cerca sicurezza
e un senso al proprio essere -
l'esistenza ristagna
nelle speranze e nei disastri,
il lavoro è l'inganno -
il lavoro è l'illusione,
l'istinto di sopravvivenza
l'unica ragione
cui aggrapparsi
quando tutto crolla -
l'amore è atroce
se non c'è nulla di umano
e il futuro è il male incurabile
che consuma l'età.
domenica 20 aprile 2008
Senza titolo
Prestami la tua giacca,
te la riporterò domani
con il biglietto vincente
della lotteria nel taschino -
prestami la tua giacca,
la tratterò bene;
te la riporterò domani
profumata di pulito
e con un foro di proiettile
in mezzo alla schiena -
e anche se sarò morto e sepolto
e tu sarai venuto o non venuto
al mio funerale,
avrai sempre la tua giacca
con un biglietto vincente
e un buco nella schiena
per ricordarti
che sei ancora vivo!
te la riporterò domani
con il biglietto vincente
della lotteria nel taschino -
prestami la tua giacca,
la tratterò bene;
te la riporterò domani
profumata di pulito
e con un foro di proiettile
in mezzo alla schiena -
e anche se sarò morto e sepolto
e tu sarai venuto o non venuto
al mio funerale,
avrai sempre la tua giacca
con un biglietto vincente
e un buco nella schiena
per ricordarti
che sei ancora vivo!
sabato 12 aprile 2008
Senza titolo
A te che resusciti i morti
per terrorizzare i vivi
e trasformi l'acqua in vino
per dare da bere agli assetati
e fare felici gli ubriaconi:
porterai tu la mia croce
il prossimo lunedì mattina?
per terrorizzare i vivi
e trasformi l'acqua in vino
per dare da bere agli assetati
e fare felici gli ubriaconi:
porterai tu la mia croce
il prossimo lunedì mattina?
venerdì 28 marzo 2008
Punk
L'aura santificata dei tuoi capelli
nell'istante sospeso tra lampo e tuono,
prima e dopo che le potenze cosmiche
rovescino rabbia adolescente
sulla muraglia umana -
poi la stella della tua testa
esplode in aculei lampeggianti
nel lampo e nel tuono
che lacerano la coscienza.
nell'istante sospeso tra lampo e tuono,
prima e dopo che le potenze cosmiche
rovescino rabbia adolescente
sulla muraglia umana -
poi la stella della tua testa
esplode in aculei lampeggianti
nel lampo e nel tuono
che lacerano la coscienza.
domenica 16 marzo 2008
Un tipo silenzioso
Un angolo appartato -
l'attesa -
la lama fredda e leggera -
i sensi frementi -
non un respiro, non un pensiero
a turbare la quiete -
l'istante -
lo scatto -
il guizzo -
la morte che passa e va via -
la morte che resta.
l'attesa -
la lama fredda e leggera -
i sensi frementi -
non un respiro, non un pensiero
a turbare la quiete -
l'istante -
lo scatto -
il guizzo -
la morte che passa e va via -
la morte che resta.
domenica 9 marzo 2008
sabato 8 marzo 2008
Un tipo triste
Cosa dareste per conoscere
la gioia che è dentro di me?
ma io sono quello che non parla,
sono quello che resta in disparte -
io sono quello che guarda
con indifferenza maldestra
e un bagliore d'odio negli occhi.
la gioia che è dentro di me?
ma io sono quello che non parla,
sono quello che resta in disparte -
io sono quello che guarda
con indifferenza maldestra
e un bagliore d'odio negli occhi.
domenica 2 marzo 2008
Clown
Un pupazzo coperto di stracci,
una storia da buttare
sul ciglio della strada
a un incrocio di periferia
dove il destino getta i dadi
e passa oltre
il sabato sera sfreccia
oltre la velocità consentita,
non è concesso rallentare
per guardare o commuoversi -
carne livida, cranio spaccato,
il pupazzo ostinato sta fermo
mostrando un'indole trasgressiva
forse non ha un posto dove correre,
forse non ha più voglia di vivere -
forse la morte lo ha sorpreso
nel momento sbagliato,
forse ha solo qualcosa da dimostrare
qui non si regalano sorrisi
per una muta contestazione,
qui si spezzano le ossa come il pane -
qui non ci sono monete per placare
l'insistere sommesso della coscienza
non c'è spazio nella felicità
per l'uomo e la sua debolezza -
non c'è spazio di sabato sera
per un pupazzo coperto di stracci
alla periferia della civiltà.
una storia da buttare
sul ciglio della strada
a un incrocio di periferia
dove il destino getta i dadi
e passa oltre
il sabato sera sfreccia
oltre la velocità consentita,
non è concesso rallentare
per guardare o commuoversi -
carne livida, cranio spaccato,
il pupazzo ostinato sta fermo
mostrando un'indole trasgressiva
forse non ha un posto dove correre,
forse non ha più voglia di vivere -
forse la morte lo ha sorpreso
nel momento sbagliato,
forse ha solo qualcosa da dimostrare
qui non si regalano sorrisi
per una muta contestazione,
qui si spezzano le ossa come il pane -
qui non ci sono monete per placare
l'insistere sommesso della coscienza
non c'è spazio nella felicità
per l'uomo e la sua debolezza -
non c'è spazio di sabato sera
per un pupazzo coperto di stracci
alla periferia della civiltà.
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