Idillio domenicale
piccolo-borghese
in tuta ginnica
e calzini bianchi –
lavare l’auto,
curare il giardino,
portare a spasso il cane
e non accorgersi
che il tempo è scaduto,
la morte suona alla porta
con gli stivali infangati.
Gatti che attraversano la strada
Dove acquistarlo
venerdì 8 marzo 2013
venerdì 22 febbraio 2013
Senza titolo
Ecco, sei libero -
sei già libero -
in verità ti dico:
lo sei sempre stato -
e non hai bisogno
di andare a votare
qualcuno cui regalare
la tua libertà
in cambio dell'illusione
di essere tu il padrone
di te stesso.
sei già libero -
in verità ti dico:
lo sei sempre stato -
e non hai bisogno
di andare a votare
qualcuno cui regalare
la tua libertà
in cambio dell'illusione
di essere tu il padrone
di te stesso.
lunedì 18 febbraio 2013
Economia di guerra
Danni collaterali,
vittime incolpevoli
di calcoli inesatti –
di variabili impazzite
in un sistema infallibile
che assicura l'eternità
per gli eroi da indimenticare –
esempi di dedizione,
di sopportazione –
di sacrificazione,
scarnificazione,
sotto i colpi di frusta
che piovono dal cielo,
dalla mano sconosciuta
che agisce in nome e per conto
bombe a fissione,
a frammentazione,
a deflazione –
bombe a grappoli
di licenziati
che non vedranno la liberazione
dalla dittatura della produzione
dove si abbatte un indice
è morte e devastazione;
fame, sete e carestia,
cadaveri da seppellire –
vergogne da cancellare,
da nascondere come ciminiere
chiuso il ciclo industriale
come il respiro dei bombardieri
che posano placidi il carico
sulla terra scarificata –
isterilita, contaminata,
terra che non potrà più generare;
terra stuprata che nessuno
avrà la rabbia di vendicare
quando la sirena urla
l’orario di ingresso,
è già troppo tardi
per salvarsi la vita
nei rifugi o nelle fabbriche,
al ritmo della morte martellante
che non prevede vie di fuga
o salvacondotti per chi
si attarda, rimane indietro,
perde contatto con il tempo
che rotola impazzito
nessuna pietà per i deboli,
per le vedove e gli orfani –
e allo stesso modo,
nessun riposo per chi è stanco,
nessuna gioia per chi è afflitto,
nessun futuro per chi è disperato
il mercato nero offre
generi di sussistenza,
manodopera a basso costo
e non uno scrupolo
per chi vuole investire
per rilanciare il paese,
per risollevare le sorti
dell’economia reale
a stento, si sopravvive;
in qualche maniera sotterranea
si lavora, si resiste –
è il millenovecentoquarantatré
da settant’anni a questa parte.
vittime incolpevoli
di calcoli inesatti –
di variabili impazzite
in un sistema infallibile
che assicura l'eternità
per gli eroi da indimenticare –
esempi di dedizione,
di sopportazione –
di sacrificazione,
scarnificazione,
sotto i colpi di frusta
che piovono dal cielo,
dalla mano sconosciuta
che agisce in nome e per conto
bombe a fissione,
a frammentazione,
a deflazione –
bombe a grappoli
di licenziati
che non vedranno la liberazione
dalla dittatura della produzione
dove si abbatte un indice
è morte e devastazione;
fame, sete e carestia,
cadaveri da seppellire –
vergogne da cancellare,
da nascondere come ciminiere
chiuso il ciclo industriale
come il respiro dei bombardieri
che posano placidi il carico
sulla terra scarificata –
isterilita, contaminata,
terra che non potrà più generare;
terra stuprata che nessuno
avrà la rabbia di vendicare
quando la sirena urla
l’orario di ingresso,
è già troppo tardi
per salvarsi la vita
nei rifugi o nelle fabbriche,
al ritmo della morte martellante
che non prevede vie di fuga
o salvacondotti per chi
si attarda, rimane indietro,
perde contatto con il tempo
che rotola impazzito
nessuna pietà per i deboli,
per le vedove e gli orfani –
e allo stesso modo,
nessun riposo per chi è stanco,
nessuna gioia per chi è afflitto,
nessun futuro per chi è disperato
il mercato nero offre
generi di sussistenza,
manodopera a basso costo
e non uno scrupolo
per chi vuole investire
per rilanciare il paese,
per risollevare le sorti
dell’economia reale
a stento, si sopravvive;
in qualche maniera sotterranea
si lavora, si resiste –
è il millenovecentoquarantatré
da settant’anni a questa parte.
venerdì 1 febbraio 2013
Pomeriggio in centro
Un nostalgico neonazista
vuole vendermi una maglietta
usata originale
da Hitler Adolfo in persona,
con stampati falce e martello
e un crocifisso capovolto,
ideale per congressi di partito
e cerimonie religiose
non troppo impegnative –
io vorrei essere altrove
o non vorrei essere in nessun posto –
anzi, non vorrei proprio essere:
vorrei soltanto dormire
e svegliarmi tra quarant’anni,
senza questo mal di testa
e con le idee chiare
su come fare fortuna
frodando il fisco
e farla franca –
ma la cosa più assurda
è una ragazza
dai capelli castani
e gli occhi marroni
che passa per strada
vestita in modo normale,
con in tasca un biglietto
del treno per tornare
ad una casa in cui
non ha mai abitato.
vuole vendermi una maglietta
usata originale
da Hitler Adolfo in persona,
con stampati falce e martello
e un crocifisso capovolto,
ideale per congressi di partito
e cerimonie religiose
non troppo impegnative –
io vorrei essere altrove
o non vorrei essere in nessun posto –
anzi, non vorrei proprio essere:
vorrei soltanto dormire
e svegliarmi tra quarant’anni,
senza questo mal di testa
e con le idee chiare
su come fare fortuna
frodando il fisco
e farla franca –
ma la cosa più assurda
è una ragazza
dai capelli castani
e gli occhi marroni
che passa per strada
vestita in modo normale,
con in tasca un biglietto
del treno per tornare
ad una casa in cui
non ha mai abitato.
sabato 19 gennaio 2013
Avventura senza alcol
La notte in cui nel quartiere
terminarono gli alcolici
fu ricordata come tranquilla –
nessuna rivolta scoppiò nelle strade
e la sobrietà non turbò
il sonno dei palazzi –
nessuna legge venne violata –
qualcuno andò a letto presto,
altri partirono alla ricerca
verso terre inesplorate
e non tornarono mai più –
alcuni morirono di noia
e in loro onore fu eretto
un monumento ai caduti
di tutte le guerre contro il silenzio.
terminarono gli alcolici
fu ricordata come tranquilla –
nessuna rivolta scoppiò nelle strade
e la sobrietà non turbò
il sonno dei palazzi –
nessuna legge venne violata –
qualcuno andò a letto presto,
altri partirono alla ricerca
verso terre inesplorate
e non tornarono mai più –
alcuni morirono di noia
e in loro onore fu eretto
un monumento ai caduti
di tutte le guerre contro il silenzio.
venerdì 18 gennaio 2013
Senza titolo
… e i fantasmi del passato
che tornano a farsi vivi
per augurare buon Natale
il ventisette dicembre,
quando il vento ha già
sradicato gli alberi
con le sfere colorate
che spaventano i cani a motore
e il fumo dei camini –
e non c’è nulla che tu possa fare
se non correre a raccontarlo in giro,
prima che il karma ti fotta
e siano i fantasmi
a seppellire vivo te.
che tornano a farsi vivi
per augurare buon Natale
il ventisette dicembre,
quando il vento ha già
sradicato gli alberi
con le sfere colorate
che spaventano i cani a motore
e il fumo dei camini –
e non c’è nulla che tu possa fare
se non correre a raccontarlo in giro,
prima che il karma ti fotta
e siano i fantasmi
a seppellire vivo te.
venerdì 21 dicembre 2012
Senza titolo
All’ora in cui i parcheggi
dei centri commerciali sono vuoti
e gli scaffali delle librerie pieni,
vado a letto vestito di tutto punto
per iniziare la giornata
timbrando il cartellino
all’ingresso del prossimo sogno.
dei centri commerciali sono vuoti
e gli scaffali delle librerie pieni,
vado a letto vestito di tutto punto
per iniziare la giornata
timbrando il cartellino
all’ingresso del prossimo sogno.
martedì 18 dicembre 2012
sabato 8 dicembre 2012
Senza titolo
Non aspettarmi alzata,
non tornerò a casa stanotte –
prometto che mi ubriacherò
e che ti tradirò con chiunque –
che ti farò stare tanto male
da innamorarti di me
fino alla fine dei tempi,
così da avere qualcosa da rinfacciarmi
quando saremo marito e moglie.
non tornerò a casa stanotte –
prometto che mi ubriacherò
e che ti tradirò con chiunque –
che ti farò stare tanto male
da innamorarti di me
fino alla fine dei tempi,
così da avere qualcosa da rinfacciarmi
quando saremo marito e moglie.
venerdì 7 dicembre 2012
Senza titolo
“Non importa se il bicchiere
è mezzo pieno o mezzo vuoto,
è ora di scolarselo
e ordinarne un altro!”,
sbraita il barista
con aria minacciosa,
smettendo per un attimo di insegnare
a cantautori alla moda
vestiti di tutto punto
che si può vivere senza amore –
unico filosofo scampato
alla morte del pensiero,
alla miopia progressiva
e all’invasione
di romanzi tascabili
con le risposte pronte
per ogni evenienza.
è mezzo pieno o mezzo vuoto,
è ora di scolarselo
e ordinarne un altro!”,
sbraita il barista
con aria minacciosa,
smettendo per un attimo di insegnare
a cantautori alla moda
vestiti di tutto punto
che si può vivere senza amore –
unico filosofo scampato
alla morte del pensiero,
alla miopia progressiva
e all’invasione
di romanzi tascabili
con le risposte pronte
per ogni evenienza.
Iscriviti a:
Post (Atom)