Gatti che attraversano la strada

Gatti che attraversano la strada
E' uscito "Gatti che attraversano la strada", il mio primo libro di poesie

lunedì 21 marzo 2016

Senza titolo

Non sono ancora riuscito a capire
dove finisce il tuo nome
e dove inizia il tramonto.

venerdì 18 marzo 2016

Senza titolo

Non con il cuore
o la mente:
è con la mano
che impugni
la penna,
la matita,
il pennarello,
la piuma d'oca
o tacchino,
la macchina
da scrivere
meccanica
elettronica
analogica
digitale,
il formidabile
supercomputer
dell'agenzia
spaziale
nazionale
americana -
e scrivi
la fottuta
poesia!

lunedì 14 marzo 2016

Senza titolo

Mentre entravo a casa tua
ho incontrato me stesso
che andavo via:
ero un po' più giovane
e mi sentivo molto meglio.

lunedì 7 marzo 2016

Energetico /2 (Verticale)

Lasciatemi stare,
lasciatemi indietro,
dimenticatevi di me
che ho le radici
ancorate alla terra -
è così comodo
non dover camminare
per raggiungere
un posto qualsiasi,
non essere obbligati
a sapere di che si parla -
rispetto la natura
e la sua legge, l'ordine
immutabile, la gerarchia
della catena alimentare -
l'immobilità di un albero
è la vita che ho scelto,
confuso tra simili
in un'oscura foresta -
ma temo gli estranei,
questi affamati di spazio,
i parassiti che consumano
e divorano, e non hanno
nazione, né passato -
e intanto sogno
la liberazione dal divenire,
il ritorno definitivo:
l'abbraccio più stretto
dell'ombroso terreno,
il freddo umido che
prepara l'accoglienza,
la linfa che pulsa
sempre più piano,
un cuore che batte
e si allontana
fino a svanire,
forse il mio -
il caos del creato
rimpicciolisce
precipitando
nella stasi.

sabato 20 febbraio 2016

Energetico /1 (Orizzontale)

Orizzontalmente
spezzo il legame
tra causa ed effetto,
forma e sostanza,
il corpo, la mente -
risparmio energia,
risparmio me stesso,
risparmio la fatica
di cercare spiegazioni
per un gesto violento
e contro natura
come alzarsi,
fare colazione,
farsi prendere
in pieno da un autobus
diretto alla stazione -
essere gentili,
rendersi utili,
ingoiare rospi
grossi come gatti -
in cambio di cosa?
in cambio di niente,
in cambio neanche
i soldi per comprare
una dignità nuova di zecca,
una spiaggia su cui
il sole non tramonta,
un biglietto di solo ritorno
per il parco giochi
dei ricordi d'infanzia -
fanculo, oggi resto a letto,
non contribuisco
al riscaldamento globale,
allo sfruttamento
del capitale umano,
dell'ecosistema
in via di estinzione -
da sdraiato faccio la rivoluzione
rispettando l'ambiente,
il corso naturale delle cose -
e senza calpestare le aiuole.

(19 febbraio 2016, "Cucù, è sparito il Polo Sud" Poetry Slam per M'Illumino Di Meno, giornata del risparmio energetico)

martedì 16 febbraio 2016

Senza titolo

La fiducia in se stessi
è un gattone obeso
che dorme beato
alle sette di mattina
in cima a un albero spoglio,
sui rami più sottili,
in un vento da lupi,
mentre ogni cosa intorno
rapidamente muore.

venerdì 12 febbraio 2016

Senza titolo

Nessuna speranza
per i sopravvissuti
del disastro ferroviario
di questa mattina
alle sette e quarantacinque:
il treno è giunto a destinazione
in perfetto orario,
i cartellini sono stati
regolarmente timbrati,
non un solo minuto
di schiavitù legalizzata
è andato perduto –
la sveglia suonerà domani
alla stessa ora per tutti,
gli assenti non saranno giustificati.

lunedì 8 febbraio 2016

Momento Zen

Vedendo per la prima volta
il mio viso nello specchio
dopo un lungo inverno,
stufo di parole ammucchiate
ai margini come neve
sporca sui marciapiedi,
di attribuire nomi
a ciascun regalo rifiutato,
di rispedire al mittente
lettere mai scritte
per chiedere istruzioni
sulla temperatura corretta –
ma la doccia è gradevole,
la luce che mi bagna
dalla piccola finestra
è perfetta, pioggia
vibrante di fotoni
che mette in connessione
con le profondità celesti –
la mia schiena è calda,
la mia barba è soffice,
le mie mani hanno
tanto da dire
e chiedono umilmente
di essere ascoltate –
nessuna particella
del mio essere rimpiange
i mesi freddi passati
a idealizzare, teorizzare,
verbalizzare, razionalizzare,
geometrie dell’ego, strategie
della procrastinazione
per sottomettere la realtà
alla dittatura della mente –
la lotta infuria gentile
per la liberazione
dalla volontà cosciente;
la gioia è a un passo,
appena oltre l’orizzonte
irraggiungibile.

giovedì 4 febbraio 2016

Mio padre

Mio padre è una celebrità,
si finge un senzatetto
per ingannare il tempo
e fargli credere di avere
qualcosa di molto importante
da fare prima che arrivi
la stagione delle piogge
e dei rimorsi impermeabili –
e ha vinto un premio
come miglior attore
non protagonista
per una scena in cui
scoppiava a piangere
in un tram affollato,
in un’aula di tribunale,
sulla prima pagina
di un quotidiano –
l’industria nazionale
dell’appropriazione indebita
lamentava la perdita
dei valori morali
nel crimine organizzato –
più tardi, quel giorno,
ho scoperto quanto
il destino del mondo
dipenda dal modo
in cui mi lavo le mani
dopo aver ucciso.