Gatti che attraversano la strada

Gatti che attraversano la strada
E' uscito "Gatti che attraversano la strada", il mio primo libro di poesie

mercoledì 23 settembre 2009

Senza titolo

La banda del Bancomat
suonava un lento criminale -
i barboni cantavano
un blues della Marina -
allacciati in tenero abbraccio
danzammo con le lame impugnate,
ciascuno accarezzando fatale
la schiena dell'altro -
l'amore non giunse
in tempo a salvarci.

martedì 22 settembre 2009

Senza titolo

Le tue parole
si attaccano leggere
alla volta della notte -
la mia nozione del tempo
è dispersa sul fondo
della tua scollatura -
e tu sogni la velocità
mentre scorriamo lenti
come maree assonnate
in un universo di visioni -
il sesso accresce il desiderio
di prolungare la conversazione
oltre il limite consentito
dall'incombere dell'alba -
vorrei percorrere la notte
fino all'incontro
tra le mie ragioni
e le tue voglie -
e lì imprigionare
l'istante, sospeso
sull'orlo del distacco.

mercoledì 19 agosto 2009

Senza titolo

Preferisco la lama affilata
e letale di un verso a grossolane
e rassicuranti armi da fuoco
che non fanno male a nessuno
se non al buon gusto
e non disturbano
la pubblica quiete.

giovedì 23 luglio 2009

Pandora

Il caos è scoperchiato,
la mano di incauta bellezza
ha eseguito il compito -
al centro dell'attenzione,
il vaso instancabile riversa,
inattaccato dal giudizio -
il potere, il possesso (l'ossessione),
il fascino indecente del vendersi,
l'inganno e la menzogna,
l'ebbrezza e la lussuria -
il drago divora il suo San Giorgio
al desco quotidiano
dell'approvazione generale,
per l'ammirazione lasciva
delle vergini glorificate -
l'innocenza corrompe,
il commercio svelato
si offre nudo
agli occhi del popolo
pretendendo compassione -
il dominio dileggia la verità
e distribuisce l'ingiustizia,
l'arrogante democrazia del torto -
il corpo leggero del satiro
indossa l'abito del decoro
con ostentato fastidio,
eppure danzando.

venerdì 12 giugno 2009

Senza titolo

L'enigma è risolto dal semaforo
con l'accendersi del verde -
attraversamenti di gatti neri
sulle strisce pedonali,
padroni assoluti della sorte
e della precedenza -
le certezze degli automobilisti
crollano alla rivelazione
che le macchine non hanno sesso.

mercoledì 17 dicembre 2008

Origine

Concepito dove l'acqua feconda la terra,
spirito maschile e materia femminile
risuonano in armonia -
memorie di pietra

quando ancora non era stata creata
la parola per raccontare -
ed in principio era il niente
perché il niente era abbastanza.

giovedì 4 dicembre 2008

Cannibale

Assaggerò la tua carne
come un dono di Dio,
ti santificherò sulla mia tavola
come ad un altare -
sarai il mio corpo e la mia chiesa,
la vittima sacrificata
che divorerò devotamente -
ti sognavo in tempi di digiuno,
quando vagavo con sguardo da belva,
offrirti tenera e tremante
al mio appetito; e già ti amavo -
sarai forse tu il cibo
che salverà la mia anima
da un'inedia solitaria,
se sarai abbastanza da saziarmi:
insieme celebreremo
la più profonda delle unioni -
e tu sarai per sempre in me
quando di te non resterà nulla,
perché l'amore è più veloce del tempo
e non cadrà mai preda dell'età -
perché sbranando le tue membra
ti conserverò intatta,
sposa eternamente pura
al mio banchetto nuziale.

lunedì 24 novembre 2008

Novembre

Sospeso sopra un abisso di autoindulgenza
mi sporgo ansioso, combattuto se lasciarmi andare
o balzarne fuori all'ultimo istante
con grazia misurata da acrobata,
voltarmi e aspettare gli applausi -
indugio tra poesie non finite
provando a tradurre a me stesso i miei pensieri,
mentre cerco di ignorare il futuro
che torna ciclicamente a minacciare,
sempre uguale, sempre desolatamente vuoto
come occhi che non hanno mai visto -
dopo l'autunno ci sarà un altro autunno
e dopo l'inverno un altro inverno:
si scrive sempre la stessa poesia,
cambiano le parole e i silenzi
ma le cose non dette restano le stesse -
ed è sempre la stessa mancanza di senso
che ci spinge attraverso le stagioni,
la stessa muta, testarda ricerca
lungo i sentieri di sempre, l'orbita
della perpetua rivoluzione
che non genera nulla se non se stessa,
giro dopo giro sempre la stessa
ed è difficile persino perdersi -
ho già vissuto questo momento
e tutti quelli che lo hanno preceduto
e tutti quelli che lo seguiranno,
come una macina che stritola speranza
per produrre dolore e rassegnazione -
ma ancora a testa bassa calpesto
con rabbia le impronte passate,
la vita appesa al collo come zavorra
da trascinare fino alla fine dei giorni,
sotto un cielo senza sole e senza pioggia,
senza preghiere e senza risposte -
come si può pensare che basti
uno scatto di muscoli e nervi
per staccarsi da tutto questo,
volteggiare senza peso nell'aria
e guidarsi verso un atterraggio perfetto
scansando il rischio della caduta? -
la leggerezza non è uno stato mentale
ma un obiettivo di perfezione
che il corpo ostinato rifiuta
affondando pigramente nelle secche dell'anima -
oggi sono stanco e pesante.

sabato 15 novembre 2008

Laser Laser Laser

Luce
accecante
sonda
empatie
ramificate

libera
attimi
sgorganti
energie
represse

lontana
affilata
seziona
esiti
ridicoli.

giovedì 23 ottobre 2008

Black Out

Laggiù, dove la notte è più buia,
soffici nubi di morte
oscurano le stelle -
spente le luci, osserviamo il cielo
con rinnovato terrore,
senza trovarvi alcun senso

domani, quando spalancheranno
le dighe che ci spazzeranno via,
le nostre vite non lasceranno tracce -
ciò che abbiamo costruito
non basterà a trattenerci
sulla riva della storia

una forza più possente,
la vita inarrestabile
ci trascinerà via -
quando tornerà la luce,
le acque restituiranno
dolcemente i nostri corpi

le lacrime dei vivi
asciugheranno la terra.