Gatti che attraversano la strada

Gatti che attraversano la strada
E' uscito "Gatti che attraversano la strada", il mio primo libro di poesie

martedì 1 agosto 2017

"Coltivando parole" - Laboratorio artigianale di poesia postmoderna

Giocare con le parole, dar loro voce e lasciarle libere di esprimersi, non gravarle con il peso dell'ego del poeta. Uscire dal vecchio cliché della poesia che deve esprimere l'interiorità dell'autore: imparare a farsi da parte, a lasciare che sia il linguaggio a dire se stesso. Ma soprattutto, divertirsi. Divertirsi come bambini che fanno castelli di sabbia, che danno forma alla plastilina. Non avere paura di sporcarsi le mani con le parole.

Questo è ciò che cercheremo di fare insieme, negli spazi accoglienti e di grande ispirazione di Orto Pia, azienda agricola nelle campagne di San Sperate: dare vita a una poesia nuova, attuale e originale, con un approccio da artigiani in cui il poeta mette le sue doti tecniche, la sua creatività e il suo corpo al servizio dell'opera, non viceversa.

Il laboratorio si articolerà in due sessioni, ciascuna di circa due ore, che si terranno ad una settimana di distanza l'una dall'altra. Nella prima sessione discuteremo gli sviluppi storici della poesia in lingua italiana, in particolare nel passaggio dal Novecento al secolo attuale, ed analizzeremo le tecniche e gli strumenti che ci consentono di comporre l'opera. Nella seconda sessione, valuteremo gli elaborati prodotti dai partecipanti e daremo vita ad un esperimento di scrittura collettiva.

Il laboratorio sarà animato da Giuseppe Mereu, poeta-performer molto noto sulla scena locale e non solo, e si terrà nella prima metà di settembre; le date e gli orari saranno decisi insieme ai partecipanti.

Per informazioni sui costi, indicazioni stradali e ogni altra richiesta, scrivere a mayaodv@gmail.com oppure contattarci al 3407808014

venerdì 14 luglio 2017

PITHECANTHROPUS REX

In occasione della rassegna STREET BOOKS 2017 il MAY MASK, in collaborazione con MIELEAMARO Il Circolo dei lettori presenta la mostra pittorica UNDERGROUND di Fabrizio Acciaro.

Inaugurazione Sabato 15 luglio ore 19:00 a Dolianova presso la Torre dell'Acqua

Nel corso del vernissage andrà in scena la performance
PITHECANTHROPUS REX
Testi: Giuseppe Mereu
In scena: Giuseppe Mereu (con il contributo di Rosa Pes)

La performance avrà inizio dopo le 20:30, non appena le condizioni di illuminazione lo consentiranno, e terminerà tassativamente entro le 21:30.

PITHECANTHROPUS REX è una performance in versi, segni ed espressione corporea che, partendo dai quadri e dalle sculture della mostra UNDERGROUND di Fabrizio Acciaro, mette in scena un futuro distopico, ignorato e sottovalutato dai più, che ha finito per diventare presente. PITHECANTHROPUS REX è il re delle scimmie, il grado massimo dell'evoluzione: l'uomo che ha scalato la piramide alimentare, arrivando ad inventare ogni sorta di autogiustificazione fideistica (Dio, la scienza, la democrazia) per mettersi in pace la coscienza davanti all'uso brutale ed arbitrario del proprio potere. PITHECANTHROPUS REX si propone di porre l'uomo occidentale del Nuovo Millennio, il dominatore che si fa schiavo del lavoro e dell'economia, davanti a se stesso, nella triplice veste di imputato, giudice ed esecutore; affinché decida se premere il grilletto o salvarsi.

UNDERGROUND. Un’interpretazione distopica di una società - non molto lontana dal nostro tempo - devastata dall’indifferenza, dall’oscurantismo mascherato da progresso, mentre è in atto la ricerca della verità partendo dal sottosuolo.
Se in superfice la città mostra il ricordo di quello che è stato, sottoterra si lotta per la sopravvivenza. Tanti sono gli archetipi umani – e non - che si ritrovano e si incontrano nelle tele. A condurci in questo viaggio verso la luce, un uomo senza nome e dal volto quasi anonimo, accompagnato da una donna di cui non scorgiamo mai i tratti. Tra la preclusione alla conoscenza che cresce sino a diventare un colosso mostruoso e l’omologazione violenta e spersonalizzante, emerge un’unica certezza: il dilemma della natura umana e la sua propensione al bene e al male.

FABRIZIO ACCIARO
Nato a Cagliari nel luglio del 1981, si iscrive al liceo artistico guidato dalla passione per il disegno.
Colori e figure invadono la sua vita e nel 1999 si diploma in arte figurata, ornata e pittura a olio. In seguito si dedica allo studio dell’informatica, intraprendendo la strada della docenza.
Creando il connubio perfetto con l’arte, scopre la grafica e le sue potenzialità, utilizzando programmi di editing, fotomontaggio e piattaforme per modelli tridimensionali.
Il ritorno alla pittura avviene solo nel 2012, ritrovando l’amore per gli oli e la narrazione attraverso la tela, la scultura e il disegno a carboncino.


Torre dell'Acqua, via Diaz snc, Dolianova
Info: May Mask, via Giardini 149/A, Cagliari
Tel. 334 1853714 (Massimiliano Murru) - E-mail associazione.maymask@gmail.com

mercoledì 21 giugno 2017

Sottomondo

Se cammini nella notte ad occhi chiusi
stando ben attenta a dove metti i piedi,
potresti di colpo scoprire, precipitando
attraverso fauci d’asfalto che si spalanca
e t’inghiotte, la via che porta alla liberazione
dalla luce del giorno, dalla superficie delle cose
così nitida e brillante da non poterla tollerare –
grate, tombini e condotti d’aerazione
nascondono i passaggi segreti che conducono
al mondo sotterraneo, il pianeta capovolto
dove ogni cosa ti appare per il suo giusto verso,
ottica realtà speculare a un’illusione abituale –
non è il peggio che ti possa capitare, aprire gli occhi
e vedere ciò che normalmente è nascosto
sotto strati di terreno e tubature, vecchie ossa
e reperti archeologici, ordigni inesplosi
di bombardamenti caduti in prescrizione –
qui si danno appuntamento alligatori
a fine carriera, scaricati nelle fogne
senza tanti complimenti per far spazio
a nuove specie animali di tendenza,
con alieni sopravvissuti ad atterraggi di fortuna
e scampati alla vivisezione in laboratori segreti –
qui gli dei di plastica hanno il loro Olimpo
in cima a una montagna di lattine,
bidoni, bottiglie, barattoli, flaconi, tubetti
e altri rifiuti del mondo di sopra, vestigia
di una civiltà che non vuole rassegnarsi
all’estinzione e semina la terra con oggetti
sperando che germoglino e si moltiplichino,
che diano frutti per la prossima generazione –
qui compromessi risplendono nelle celesti catacombe,
perché niente che sia puro può sopportare la pressione
e le polluzioni tossiche del vivere sottoterra,
qui l’umanità postatomica aspetta
che arrivi il momento della riscossa –
formica solitaria tra le rovine d’Europa
in vendita al miglior offerente, sei cresciuta
tra odio, indifferenza e una libertà
da pagare in moneta sonante –
fuggita dai reticolati, dal filo spinato
elettrificato per fermare i sogni ai confini,
hai attraversato senza diritto di cittadinanza
le epoche e le nazioni, in cerca di un rifugio –
la fabbrica dei feti in scatola sforna
repliche perfette del modello standard
del colore e delle dimensioni richieste,
i più adatti a svolgere le mansioni previste –
cervelli cotti al microonde, ancora fumanti
sono inseriti dentro crani ad apertura facilitata
per sfamare la creatura dominante,
il re delle scimmie antropomorfe
che si nutre di paure e furori,
che distrugge il trono su cui siede –
i postumani s’inebriano inalando gas nervini:
sono pronti per la battaglia finale,
per conquistare i cieli su un autobus scassato
impugnando armi spuntate, riciclate
da attrezzi da giardinaggio e posate –
alligatori ed alieni imperturbabili
osservano, con indosso ali d’angelo,
che un’altra apocalisse abbia inizio.

mercoledì 14 giugno 2017

Mondo cannibale

E’ un mondo cannibale, cavernicoli
in giacca e cravatta decidono
il destino della specie umana
seduti dietro enormi scrivanie
all’ultimo piano di palafitte
dotate di ascensori supersonici –
scienziati tribali progettano
viaggi spaziali a bordo di razzi
in alabastro ed ebano, alimentati
da alambicchi a petrolio e pietre
focaie di ultima generazione –
per conquistare il futuro a colpi
di lance e bastoni, le selci
rudemente affilate lacerano
il tessuto spaziotemporale
come tenera carne indifesa –
l’orizzonte degli eventi osserva
il turno settimanale di riposo:
nessun sacrificio sarà celebrato
sugli altari e nelle fabbriche
dove si immolano ai macchinari
gli anni migliori del nostro tempo,
dove si adorano le divinità
del lavoro e della puntualità,
dove la dinamo inarrestabile
del progresso genera meraviglie
e stregonerie per divertire
i padroni del fuoco e degli uomini –
ingraziarsi gli dei della produzione
richiede crudeli riti di iniziazione,
automutilazioni cerimoniali
della persona, amputazioni
dei pensieri e della volontà,
circoncisioni della dignità
con strumenti rudimentali
e dolorosi, eppure ineccepibili
nell’imporre la fede, il logo
aziendale marchiato sulla pelle –
cacciatori di teste perlustrano
i confini della notte nel turno
di guardia alle urne elettorali,
reliquie di un culto antico
che ancora sopravvive
nella superstizione popolare,
l’illusione di poter controllare
il cambiamento, l’avanzata
inesorabile delle orde del tempo –
le avanguardie illuminano la via
verso il nulla, il traguardo
dell’umano cammino –
il grado massimo dell’evoluzione:
abbrutirsi davanti alla televisione,
la catarsi definitiva sul divano
prima di andare a dormire,
le immagini che invocano
l’odio per l’infedele e il disertore,
la spia, il portatore di sventura
ed epidemia, di malasorte –
l’emissario di morte e ogni altra cosa
sconosciuta e spaventosa,
il messaggero del diluvio universale –
dell’era glaciale che prepariamo
per spazzarci via, per cancellare
le tracce del nostro passaggio,
per occultare le prove del misfatto –
la seduzione dell’autodistruzione
ci guida alla purificazione
planetaria, la prassi collaudata
di massacri millenari garantisce
la riuscita dell’operazione –
di noi non resteranno che fossili
a forma di lombrico.

venerdì 9 giugno 2017

Nella bolla

Non ti sento –
nella bolla
dentro il lago
di parole
niente arriva,
solo silenzio,
gesti spastici
e boccheggiare
di pesci stupidi
e variopinti –
non parlarmi,
non guardarmi,
non ascoltare,
non fraintendere,
non respingere,
non origliare –
non ho niente
per te, né frasi
consolatorie,
né citazioni
da mandare
a memoria
o consigli
per alleviarti
la coscienza –
lasciami
rimbalzare,
galleggiare,
ondeggiare,
dondolare
lentamente
sul flusso
del respiro,
assaporare
particelle
microscopiche
di ossigeno
sfuggite
al controllo –
è infinita
quest’acqua
che circonda
ed avvolge,
che ricopre
e restringe,
che soffoca
e schiaccia? –
non lasciarmi
a precipitare
nello sprofondo;
dimmi del mondo
come diresti
a te stesso,
senza suono,
né inganno.

mercoledì 31 maggio 2017

PITheCAnThroPUS ReX

PITHECANTHROPUS REX è una performance in versi, segni ed espressione corporea che, partendo dai quadri e dalle sculture della mostra UNDERGROUND di Fabrizio Acciaro, mette in scena un futuro distopico, ignorato e sottovalutato dai più, che ha finito per diventare presente. PITHECANTHROPUS REX è il re delle scimmie, il grado massimo dell'evoluzione: l'uomo che ha scalato la piramide alimentare, arrivando ad inventare ogni sorta di autogiustificazione fideistica (Dio, la scienza, la democrazia) per mettersi in pace la coscienza davanti all'uso brutale ed arbitrario del proprio potere. PITHECANTHROPUS REX si propone di porre l'uomo occidentale del Nuovo Millennio, il dominatore che si fa schiavo del lavoro e dell'economia, davanti a se stesso, nella triplice veste di imputato, giudice ed esecutore; affinché decida se premere il grilletto o salvarsi.

Testi: Giuseppe Mereu
In scena: Giuseppe Mereu (con il contributo di Rosa Pes)

PITHECANTHROPUS REX si terrà l'8 giugno alle 21:00 al May Mask, a Cagliari, in via Giardini 149. Al termine della performance verrà offerto un piccolo aperitivo.

giovedì 11 maggio 2017

Cagliari Monumenti Aperti

In occasione della manifestazione Cagliari Monumenti Aperti, l’associazione culturale Il Grimorio delle Arti presenta alcune tra le voci più significative della poesia italiana e locale. Monumenti e parola poetica dialogheranno per amplificare le suggestioni del visitatore e regalarci momenti di canto e incanto. Il canto della poesia, l’incanto dei luoghi. Poeti: Alessandra Racca, Rita Pacilio, Cinzia Marulli, Silvia Bre, Maria Grazia Calandrone, Antonio Riccardi, Marco Bini, Roberto Cescon, Alessandra Fanti, Valentina Neri, Gavino Angius, Giuseppe Mereu, Giuseppe Boy.

Orari e luoghi delle performance

SABATO 13 MAGGIO
📍 Cripta di Santa Restituta, ore 12.00 e ore 18.00
📍 Chiesa di Santa Maria del Monte, ore 12.00 e ore 18.00 
📍 Cimitero Monumentale di Bonaria, ore 12.00 e ore 18.00

DOMENICA 14 MAGGIO
📍 Cripta di Santa Restituta, ore 12.00 e ore 18.00
📍 Chiesa di Santa Maria del Monte, ore 12.00 e ore 18.00 
📍 Cimitero Monumentale di Bonaria, ore 12.00
📍 Cripta del Santo Sepolcro, ore 17.30

Io leggerò sabato 13, alle 12:00 nella Chiesa di Santa Maria del Monte e alle 18:00 nel Cimitero monumentale di Bonaria.

sabato 29 aprile 2017

Primavera 3.0

Elicotteri in assetto antisommossa
pattugliano il panorama di un addio
a finestre rassegnate, a tetti spalancati
in uno sbadiglio che trascina il suo stupore
da settant’anni, da quando ha avuto inizio
un brindisi alla perduta memoria
che dura tuttora e ha attraversato indenne
le mode, i governi e le generazioni –
spettri elettromagnetici, eventi tellurici
mettono alla prova la capacità
di adattamento alla nuova abitudine –
ecco il paese dei manganelli,
dove si muore di nostalgia
o per tradizione, oppure
si sopravvive per mancanza di scelta,
di un luogo consono, eventualmente,
ad una sosta in seconda fila,
appena per il tempo di un caffè,
di una sveltina in mezzo al traffico
corretta con pezzi da cinquanta
per sostenere l’economia del sottobanco -
“bella bestia, hai qualcosa per me?”
cuori di bue in salamoia per la mia bella,
qualcosa di cui non deve sapere,
qualcosa su cui poter fingere
di non sentirsi complice quando
chiude gli occhi per guardarsi intorno,
per continuare a credere
alle storie che si racconta –
navi mercantili sbarcano carichi
di carne umana da assoggettare
alla propaganda, da schiavizzare
sulle televisioni, da incatenare
nelle piazze bene in vista affinché
nessuno possa più sentirsi umano,
affinché nessuno si sogni di scappare –
le strade rigurgitano paure scatenate,
aizzate come cani da combattimento
dopo settimane di digiuno e botte,
bestie inselvatichite pronte
ad azzannare per un pezzo di pane,
per poche maledette monete,
per il posto migliore da dove
veder passare l’abbondanza –
chioschi di giornali vestiti a festa
celebrano l’entrata in guerra
contro i poveri, gli sfigati e i miscredenti,
contro i cambiamenti di stati ed equilibri,
contro i pericoli delle evoluzioni
a corpo libero e senza protezioni
dell’avanguardia darwiniana che invano
precede, senza alcun seguito –
santi numi del lunario nazionale,
calciatori, cantautori e celebrità
irrisorie, titolari di festività
appositamente istituite
cui votarsi alla bisogna,
difensori della fede nell’ignoranza
e nell’ipocrisia, nei secoli dei secoli
proteggete il vostro popolo dalla libertà,
dal buon senso e dalla responsabilità,
dalla logica e dalla giustizia,
affinché abbia ogni giorno di che lamentarsi –
fuori tutti e noi chiusi dentro a sbranarci
per solitudine o per diletto, per il sollazzo
di chi tiene la cassa e conta il profitto,
di chi stacca i biglietti all’ingresso,
di chi apparecchia diffusioni via etere
in alta definizione quadrifonica,
esperienza iperrealistica
a totale immersione solo
nei salotti più esclusivi –
la primavera è tra noi, avanza non vista;
ignorata dai più, avviluppa nuove radici
per soppiantare le vecchie avvizzite,
preparando un ritorno in grande stile
tra le evoluzioni dei giropizza,
nelle giravolte dei saltimbanchi,
sui banchetti dei ciarlatani
che spacciano pistole cariche
e deliri di onnipotenza –
i germogli appena spuntati
sono già avviati a marcire
come è giusto che sia, aridi e sterili
retaggi del passato peggiore
che ritorna ad ogni nuova stagione –
ad ogni nuova preda, possesso, spreco,
l’inferno sopra di noi e quaggiù
qualcosa di peggio, il supplizio
di possedere tutto il superfluo
e mancare di tutto il necessario.

giovedì 20 aprile 2017

Senza titolo

I cani con i capelli al vento
si godono la libertà
incuranti del guinzaglio
con cui i loro padroni
sono legati alla loro
condizione di padroni,
senza possibilità di scelta
se non quella di farsi
trascinare fuori casa
all’ora prestabilita
per la pisciata serale.

mercoledì 5 aprile 2017

Senza titolo

Questi muri mi parlano –
sussurrano la notte nel sonno
che tutto andrà bene,
che tutto andrà come
sempre deve andare –
che sorgerà il sole domani
e che se io ci sarò
o non ci sarò, non farà
alcuna differenza.

sabato 25 marzo 2017

Senza titolo

Questa poesia è stata scritta
per celebrare tutti i ladri
rapinatori grassatori
trucidati a sangue freddo
dai proprietari di case
sbirri in borghese
e altri eroi del giorno
in possesso di regolare
porto d’armi rilasciato
dalle autorità preposte –
sono loro i santi martiri
gloriosi caduti della guerra
contro l’ipocrita avidità
di chi non si fa scrupoli
a uccider per soldi.

lunedì 20 marzo 2017

Senza titolo

Smettere di scrivere per sempre
almeno una volta alla settimana
è un esercizio salutare
per prevenire l’insorgere
di fastidiose patologie
dell’apparato digerente,
disturbi del riflusso
periferico egocentrico,
flessioni nel livello
degli acidi incolpevoli –
per salvare la foresta tropicale
dalla catastrofe ambientale,
dall’olocausto nucleare
di parole sovraccaricate
sulle pagine fino ad innescare
incontrollabili reazioni
di fusione del nocciolo della questione,
che lasciano indietro soltanto
morti, feriti e scorie radioattive
da nascondere sottoterra,
buone neanche
per accendere un fuoco
e riscaldarsi la cena.

mercoledì 15 marzo 2017

Per Certi Versi - Lotte di Classe

Luca Bassi Andreasi presenta a Cagliari il suo primo libro di poesie dal titolo 'Lotte di classe', edito da La vita Felice

Programma

venerdì 17 
ore 17.00 performance di poesia presso il Centro Infissi di Viola Cossu, via Cuoco 35/37

ore 18.30 presentazione del libro presso la libreria Miele Amaro. Interviene Manuela Arca.

ore 21.00: al teatro Sant'Eulalia spettacolo di poesia performativa dal titolo “Lotte di classe” con Luca Bassi Andreasi, Giuseppe Mereu e Francesco Leone.

sabato 18 
ore 11.00: Guido Catalano e Luca Bassi Andreasi dialogheranno con gli studenti del liceo scientifico Leon Battista Alberti, via Ravenna, Cagliari

ore 16.00 performance di poesia presso iVeronaShowroom in via Biasi 25

Domenica 19

ore 11.00 Poeti in vetrina: Luca Bassi Andreasi sarà nella vetrina della Libreria di via Sulis protagonista di minime performances per un piccolo pubblico.

Organizza l'associazione culturale Il Grimorio Delle Arti.

lunedì 13 marzo 2017

TuttoMuscoliNienteCervello Poetry Slam

Le regole del gioco le conoscete...quasi tutti.
Questo è un TUTTO MUSCOLI NIENTE CERVELLO Poetry Slam, un contest di poesia e prosa, a tema libero che si svolgerà nel singolare scenario di una palestra di arrampicata, pieno di bei maschioni in canottiera e bellissime climbers cosparse d'olio johnson.
Per sfatare il mito per cui: chi ha muscoli non ha cervello e sensibilità, il circolo della palestra V10 Boulderzone ospita affermati e nascenti scrittori per una gara senza precedenti (come sempre ovviamente!), con un premio ambitissimo da tutti, un premio che scoprirete solo partecipando come scrittori/lettori, giudici o pubblico.
Qualche semplice regola per poter partecipare:
REGOLA 1: Avete tre minuti a disposizione per leggere
REGOLA 2: Sono ammessi solo testi propri
REGOLA 3: Nei tre minuti si possono leggere più testi, ogni secondo in eccesso sarà considerato penalità
REGOLA 4: NON SONO AMMESSI OGGETTI SCENICI QUALI SEDIE, MICROFONI, OMBRELLI, BANANE ECC. ECC.
REGOLA 5: I giudici verranno estratti a sorte tra coloro che in sala decideranno di candidarsi a questo ruolo.
Attendiamo la vostra candidatura, verrete selezionati inviando un testo completo di contatti telefonici e e-mail all'indirizzo marinafanari@gmail.com e un pezzo a scelta per valutare il livello di congruenza con il pubblico che vi aspetta curioso.Tempo massimo di invio il 12 Marzo 2017.
MC Marina Fanari

Informiamo il pubblico che, per l'occasione, il bar del circolo dara' il suo meglio per allietarvi la serata con bevande e aperitivi mai visti prima.

Informiamo i partecipanti che verranno selezionati e parteciperanno solo 8 fortunatissimi tra loro, che verra' offerto loro un aperitivo dal circolo della palestra e che il Poetry Slam in oggetto E' VALIDO PER LE SELEZIONI
REGIONALI DEL POETRY SLAM SARDEGNA DEL 2017.

L'appuntamento è per giovedì 16 marzo, alle ore 21, alla palestra V10 BoulderZone, in via Bizet 31 a Quartu Sant'Elena.

sabato 11 marzo 2017

Senza titolo

I ragazzini al cinema
fanno casino e non guardano il film –
non si commuovono facilmente
quando qualcuno muore
o viene abbandonato
da un amante distratto
davanti alle biglietterie,
ma continuano a lanciare
i loro popcorn incendiari
contro lo schermo
illuminato a giorno
dalle esplosioni,
frantumando cuori
come se fossero
carri armati di marzapane
con la sola forza del sesso –
vorrei che sparissero,
che mi lasciassero in pace
mentre cerco di ascoltare
come se mi importasse,
mentre continuo
a fingermi vivo.

venerdì 3 marzo 2017

Senza titolo

Sono stato visitato
dalla conoscenza –
ha suonato alla porta
una mattina presto,
ho aperto in mutande
trascinando le ciabatte
fuori da un sogno
lasciato a metà –
non ho chiesto cosa volesse
o quanti soldi le servissero –
l’ho fatta accomodare
e mi sono seduto
proprio di fronte a lei,
ci siamo guardati
negli occhi per mezz’ora
senza dire una parola –
poi si è alzata di scatto,
ha percorso il corridoio
e se n’è andata –
non l’ho più rivista da allora.

martedì 28 febbraio 2017

Senza titolo

C’è un personaggio inquietante
seduto in prima fila,
calvo, bassottino e con i baffi,
lo sguardo sfuggente
dietro le lenti spesse –
l’ho sentito muoversi
come un fantasma –
c’è chi è pronto a giurare
sulla tomba di famiglia
di averlo visto almeno
in tre posti diversi
nel medesimo istante –
se ne sta sempre da solo
e non parla con nessuno –
mi domando cosa passi
nella sua mente quando
mi fissa e sembra non vedermi –
e ho paura di trovare
la sua faccia nello specchio
al posto della mia.

venerdì 24 febbraio 2017

Ho ucciso

Ho ucciso il poeta:
qualcuno doveva
pur farlo, per togliere
di mezzo l’intralcio,
per liberare il verso
dal ventre imbolsito,
dalle membra pesanti
che lo schiacciavano
e non lo lasciavano
danzare leggero
senza alcun ostacolo –
ho ucciso il poeta,
l’affabulatore contafrottole,
il venditore di parole al peso,
il ragioniere della metrica,
il plagiario autorizzato –
ho ucciso il poeta,
l’ho fatto per me e per voi:
non sopportavo più
l’ego frustrato ferito,
l’uso indecente
di mostrarsi nudo
davanti al pubblico
con la pretesa
di esprimer se stesso,
i suoi sentimenti
da palcoscenico –
ho ucciso il poeta
in una notte di luna
cacciandogli dritto
il microfono in gola
con una mossa inattesa:
immaginate la sua sorpresa
nel venire interrotto
per sempre, strappato
all’affranto uditorio
così violentemente,
prematuramente scomparso
dalle pagine stampate –
e con sollievo già dimenticato.

martedì 21 febbraio 2017

Senza titolo

Resuscitato a nuova vita,
rianimato e riabilitato,
come ti senti oggi
con tutta quest’aria da respirare,
con questa gente intorno
che pende dalle tue labbra,
che attende che pronunci
la tua prima parola,
se sarà il nome di qualcuno,
un numero da giocare
sulla ruota dei ritornati,
un indirizzo a cui spedire
le lacrime conservate? –
non la deludere, non la sprecare
con un’imprecazione di poco conto,
una maledizione a denti stretti
contro la mano che ha messo l’inciampo –
tocca a te questa volta
dare alla luce te stesso –
pensaci bene,
schiarisci la voce –
apri gli occhi, alzati,
scandisci il tuo nuovo nome.

lunedì 13 febbraio 2017

I sogni bruciati

Sabato 18 febbraio, alle 19, ritornano i poeti del gruppo MaTITaTe al Teatro Houdini

Alessandra Fanti
Andrea Vicentini & Annapaola Marturano
Fabrizio Raccis
Giuseppe Mereu
Maurizio Ricci
Mauro Tolu

con la partecipazione del musicista Matteo Onorato Piras

Presenta la serata Chiara Mura
Ingresso 5€

Teatro Houdini, via Bulgaria 1/B, Quartu Sant'Elena (Ca)